TartaRescue è il primo rifugio per tartarughe in Italia. Che cosa significa? Che il Tartarescue opera per adozioni consapevoli presso privati selezionati che risultano compatibili con le necessità delle tartarughe. L’intero progetto si basa sul riconoscimento della tartaruga come animale d’affezione e della necessità di cure e attenzioni umane per vivere in una situazione di benessere animale.

Il TartaRescue dell’associazione APAE APS, comprende importanti figure scientifiche in ambito erpetologico e di gestione dell’ambiente e del territorio. L’obiettivo non è soltanto quello di trovare una nuova casa alle tartarughe, ma anche quello di risolvere i problemi sociali e ambientali a loro correlati. Le tartarughe all’interno del centro adozioni offrono importanti dati scientifici attraverso una meticolosa raccolta dati. Ma anche importanti feed back sullo studio dell’etologia di relazione grazie all’utilizzo di strumenti come il training, arricchimenti ambientali e lo studio della soggettività degli individui.

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La distribuzione massiva delle tartarughe d’acqua dolce dal 1950 ad oggi ha causato l’abbandono in natura di tantissime specie alloctone. Un mercato irrispettoso che non informa le masse sulla dimensione che queste specie raggiungono da adulte e una legislazione poco efficace possono causare ulteriori danni alle tartarughe, alla biodiversità e alla società.

Tartarescue: lo staff e l’associazione Apae aps

Il Tartarescue è un progetto della storica associazione erpetologica e acquariologica Apae APS, proposto dall’attivista e volontario, nonché referente della sede in provincia di Milano TartaGuida e realizzato grazie alle competenze di Relazioni Bestiali (referente della sezione Roma), al comitato scientifico di Apae e dai veterinari responsabili: Irene Vitaloni e Ivano Ciraci.

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Puoi contribuire al progetto TartaRescue in tanti modi diversi. Puoi sostenerci con una donazione, aiutarci nelle operazioni quotidiane al centro adozioni di Milano, oppure donando il tuo 5×1000 all’associazione Apae aps

Sostieni il cambiamento: come contribuire

Uno dei punti cardini del TartaRescue è il riconoscimento delle relazioni umane ed animali come importante mezzo per riuscire a risolvere i problemi commerciali, ambientali, scientifici ed etici che riguardano le tartarughe acquatiche e le testuggini terrestri. Chiunque può sostenerci attraverso una donazione spontanea:

Intestazione: Apae aps Iban: IT24I0306909606100000165482

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La Centrochelys sulcata o tartaruga gigante africana è una delle specie terrestri con il più alto tasso di rinunce di proprietà a causa delle dimensioni raggiunte da adulte e dell’impossibilità di effettuare il letargo.

Tesserandosi all’associazione Apae aps al seguente link: clicca qui. Oppure donando al progetto il proprio 5×1000 in dichiarazione dei redditi inserendo il codice fiscale: 92040580281. Ma anche contattandoci alla mail tartarescue@gmail.com per aiutarci con i lavori e con le operazioni quotidiane di mantenimento nel centro in provincia di Milano.

Riconoscere le specie di tartarughe e supporto alle istituzioni

In caso di ritrovamento tartarughe acquatiche e terrestri potete contattare il progetto tartarescue per avere un supporto nel riconoscimento delle specie e nelle buone pratiche di intervento in caso di animali invasivi e selvatici, soprattutto se feriti o in situazioni di necessità.

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